Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi

1798–1837Kamu malı18 eser

İtalyan romantik şair ve düşünür; Canti sahibi. Şiirleri İtalyanca aslıyla alınmıştır.

Telifsiz eser (kamu malı) — biKalem arşivine eklendi.

Eserleri

A se stessoOr poserai per sempre, · stanco mio cor. Perí l’inganno estremo,A SilviaSilvia, rimembri ancora · quel tempo della tua vita mortale,Alla lunaO graziosa luna, io mi rammento · che, or volge l’anno, sovra questo colleAlla sua donnaAra beltà che amore · Lunge m’inspiri o nascondendo il viso,Amore e MorteὍν οἱ θεοὶ φιλοῦσιν, ἀποθνήσκει νέος. · Muor giovane colui ch’al cielo è caro.AspasiaTorna dinanzi al mio pensier talora · il tuo sembiante, Aspasia. O fuggitivoCanto notturno di un pastore errante dell’AsiaChe fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, · silenziosa luna?ConsalvoPresso alla fin di sua dimora in terra, · giacea Consalvo; disdegnoso un tempoIl passero solitarioD’in su la vetta della torre antica, · passero solitario, alla campagnaIl pensiero dominanteDolcissimo, possente · dominator di mia profonda mente;Il sabato del villaggioA donzelletta vien dalla campagna, · In sul calar del sole,Il tramonto della lunaQuale in notte solinga, · sovra campagne inargentate ed acque,La quiete dopo la tempestaPassata è la tempesta: · odo augelli far festa, e la gallina,La sera del dì di festaDolce e chiara è la notte e senza vento, · e queta sovra i tetti e in mezzo agli ortiLe ricordanzeVaghe stelle dell’Orsa, io non credea · tornare ancor per uso a contemplarviL’infinitoSempre caro mi fu quest’ermo colle, · E questa siepe, che da tanta parteSopra il ritratto di una bella donnaTal fosti: or qui sotterra · polve e scheletro sei. Su l’ossa e il fangoUltimo canto di SaffoPlacida notte, e verecondo raggio · della cadente luna; e tu che spunti