
Giovanni Pascoli
1855–1912Kamu malı15 eser
İtalyan şair. Şiirleri İtalyanca aslıyla alınmıştır.
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Eserleri
Digitale purpureaSiedono. L’una guarda l’altra. L’una · esile e bionda, semplice di vestiIl gelsomino notturnoE s’aprono i fiori notturni, · nell’ora che penso ai miei cari.Il lampoE cielo e terra si mostrò qual era: · la terra ansante, livida, in sussulto;Il libroSopra il leggìo di quercia è nell’altana, · aperto, il libro. Quella quercia ancora,Il tuonoE nella notte nera come il nulla, · a un tratto, col fragor d’arduo dirupoLa cavalla stornaNella Torre il silenzio era già alto. · Sussurravano i pioppi del Rio Salto.La mia seraIl giorno fu pieno di lampi; · ma ora verranno le stelle,La tovagliaLe dicevano: ― Bambina! · che tu non lasci mai stesa,LavandareNel campo mezzo grigio e mezzo nero · resta un aratro senza buoi, che pareL’assiuoloDov’era la luna? chè il cielo · notava in un’alba di perla,Nella nebbiaE guardai nella valle: era sparito · tutto! sommerso! Era un gran mare piano,NovembreGemmea l’aria, il sole così chiaro · che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,PatriaSin che al mio verde Tirolo è tolto · veder l’arrivo delle tue squadre,TemporaleÈ mezzodì. Rintomba. · Tacciono le cicaleX AgostoSan Lorenzo, io lo so perchè tanto · di stelle per l’aria tranquilla